05 settembre 2009

Sangue e fumo di candela

Ci sono momenti in cui c'è un disco che suona più di altri nei vari mezzi di riproduzione che ormai la tecnologia ci mette a disposizione e ci sono artisti con i quali questa esperienza capita più e più volte. Per quanto mi riguarda al momento questo ruolo è ricoperto dall'ultimo lavoro di Tom Russell. Chi mi conosce, ma credo anche chi occasionalmente legge questo blog, sa quanto io sia legato alla musica di questo cantautore americano, non foss'altro perché proprio in questo luogo mi è capitato di menzionarlo più di una volta e credo che questo disco sia sicuramente da annoverare tra le sue opere migliori. 12 tracce una più bella dell'altra con alcune che sicuramente spiccano (e dopo dirò quali sono, secondo me), accompagnate, anzi anticipate - visto che i testi scritti hanno preceduto l'uscita del disco - da altrettante note che lo stesso Tom ha buttato giù per il suo blog. Proprio per questo non parlerò di tutte, ma mi soffermerò solo su un paio...

...comes an ill-intentioned wind that knows your name....
Il deserto del Mojave è il luogo più caldo e arido d'America e la sua presenza, soprattutto nei mesi a ridosso dell'estate si fa sentire per tutta la California del sud. Vecchie pareti rocciose che si sgretolano e fanno polvere e nelle notti desertiche montano da quelle che vengono chiamate Gila monster hills fino a diventare un vento che è in grado di raggiungere le 90/100 miglia all'ora, i venti di Santa Ana. Ed è una presenza che avverti arrivare e con la quale si deve fare i conti, perché "there'll be no saints go marchin' in, no cowboy stars, no clergy men, where we run when the wind howls at your door, when the Santa Ana wind begins to roar"... 6/8, gli strumenti dei Calexico e la voce di Gretchen Peters per disegnare le atmosfere della San Bernardino Valley

...3 weeks out of prison he drives the cold Missouri night.....
capita a volte che le canzoni abbiano la forza di costruire immagini e di delineare storie con il ritmo di un cortometraggio, e capita spesso che le più efficaci in questo senso siano delle border ballads (e non credo sia un caso). Una delle più riuscite, in tale ambito, almeno per quanto mi riguarda è the long slow decline of carmelita di bianca de leon. In questo caso, invece, la canzone di cui voglio parlare non è una border ballad, ma si ispira ad una delle figure di riferimento nella storia delle lotte operaie negli stati uniti, Mary Harris Jones, da tutti conosciuta come Mother Jones. Non credo di sminuire il lavoro di tom dicendo che questa canzone è fose uno dei cortometraggi più riusciti che mi sia stato dato di vedere (o sentire, ma la sinestesia tutto sommato ci sta tutta). Per questo ho provato a buttare giù il testo, che riporto di seguito

THE MOST DANGEROUS WOMAN IN AMERICA (Tom Russell)

Three weeks out of prison
He drives the cold Missouri night
there's strip malls and abandoned mines
Out on the left and the right
He drives into Mt. Olive and
the Becker Funeral Home
Where his daddy's lyin' with a cold hard stare,
Black lung and broken bones

The most dangerous woman in America
is buried on the edge of town
and looks upon other miners going down.

It's darker than a dungeon down
in those abandoned mines
he's drunk in the House of Knowledge
playin' 16 tons a thousand times
It's colder than a witch's tit
when the wind blows through these streets
old miner men at the legion bar
they're starin' at their feet

The most dangerous woman in America
is buried on the edge of town
and looks upon other miners going down.

Well the wind blows through the empty rooms
of a cooperation farm
there's a little blue man on the kitchen floor
shooting sparks into his arms
there's a three car funeral rolling by
out on the county line
bye bye daddy you're heaven-bound
but right now so mine.

The most dangerous woman in America
is buried on the edge of town
next to the grave where they lay his daddy down.

That night in the House of Knowledge
he buys him a .38
and drives out to the discount liquor store
on the interstate.
The most dangerous woman in America
has a tear frozen in her eyes
for the sons and daughters of miner men
who lost their way tonight.

Well bullets fly and a one man dies
and one drives off alone
to the cemetery midnight and the
grave of mother jones
he whispers low his daddy's name and
"mother i come to pray (and pay)
for all you've done for the miner men
back in the bygone days".

The most dangerous woman in America
smiles deep in the frozen ground
and there's sirens coming through a dead-end mining town.

The most dangerous woman in America
is buried on the edge of town
and looks on how other man is going down.

1 commento:

franco senia ha detto...

Gran disco, anche stavolta, per Tom! Non c'è che dire! E grazie a te per avermelo fatto ascoltare per primo.
Ad ogni modo, vedo che il tuo blog si sta facendo strada, a giudicare dai sosstenitori. Ehehehehehehehehe

un abbraccio